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D. 27/05/2004 n. 12- in riferimento alla richiesta avanzata dal Consorzio di bonifica sinistra Oglio, relativamente «al costo dovuto per la manutenzione e lo spurgo delle nuove botti a sifone, a sostituzione degli attuali alvei a cielo libero, nonchè le spese e gli onorari dovuti ai tecnici ed al legale del Consorzio per gli incontri, i sopralluoghi, l'esame dei progetti comprensivi di visura lavori, collaudo consortile, e quant'altro necessario per guardiania e regolazione delle acque», la stessa dovrà essere oggetto di apposita convenzione da stipulare tra la Concessionaria ed il/i soggetto/i di riferimento ai sensi della D.G.R. n. 7/7868 del 25 gennaio 2002 entro i tempi di realizzazione del raccordo; - la società concessionaria dovrà garantire la nuova servitù di accesso sia al dissabbiatore prima del sottopasso del fiume Mella, come al dissabbiatore prima del sottopasso autostradale; -si dovrà garantire il normale deflusso di acqua irrigua durante l'esecuzione dei lavori e a garanzia e copertura di eventuali danni la Società autostrade BS-PD dovrà produrre idonea fideiussione; - dovrà essere costituita una nuova idonea servitù a favore del Consorzio fiume Grande Inferiore, per accedere alla nuova presa consortile, passando sulla sommità arginale del fiume Mella; - dovranno essere affrontati gli aspetti connessi alla progettazione delle misure di minimizzazione e compensazione degli impatti generati dalla realizzazione dell'opera. A tal fine il proponente dovrà: - ridefinire, in forma coordinata, tipologie, quantità e costi complessivi (inclusa la manutenzione e la gestione) delle misure di compensazione dei danni alle reti ecologiche, alle reti idrauliche ed alle proprietà fondiarie; - elaborare un progetto di adeguato dettaglio delle suddette misure, con la collaborazione dei Consorzi di bonifica, per poter «ricucire» reti ecologiche e idrauliche in modo idoneo al ripristino della piena efficienza funzionale; - definire, attraverso specifici capitolati, le modalità di esecuzione, manutenzione e monitoraggio delle misure; -le interferenze irrigue ed i frazionamenti dei mappali dovranno essere identificati su supporto catastale oltre che restituiti nello stato di fatto in opportuna scala (rilievo planimetrico ed altimetrico); -dovrà essere valutata, di concerto con i Consorzi, l'opportunità di convenzioni che disciplinino le condizioni per raggiungere le successive intese necessarie al rilascio delle concessioni relative alle interferenze di ordine idraulico, irriguo ed ambientale occorrenti per l'approvazione del progetto, con riferimento anche alla rete idrografica minore, nonchè alle varie reti irrigue collettive, anche di competenza di soggetti privatistici operanti nel settore dell'irrigazione, ed aziendali, per consentire il ripristino completo del sistema irriguo e di bonifica, oltre che alle problematiche afferenti all'irrigazione dei singoli appezzamenti sconvolti o frazionati dalle nuove opere. Prescrizioni connesse all'agricoltura Dovrà essere opportunamente valutato l'impatto che l'infrastruttura indurrà sulle aziende agricole, con particolare riferimento alla ricomposizione delle proprietà frammentate, alla difesa della produzione ed alla valorizzazione economico-agraria del comprensorio; in comune di Gussago, per le opere di adeguamento della s.p. 45 nel tratto fra la s.s. 510 e «La Mandolossa» si dovrà, al fine di compensare la frammentazione degli appezzamenti e mantenere la continuità del sistema viabilistico esistente (strade poderali), verifi- care nel progetto esecutivo la necessità di un maggior numero di sottopassaggi e sovrappassaggi destinati al transito dei mezzi agricoli utilizzati per le lavorazioni dei campi. A tal fine si suggerisce di prevedere, laddove possibile, la realizzazione di passaggi da adattare e accomunare alle esigenze della rete ecologica (passaggi faunistici) e della rete idrica. 1.2 Prescrizioni da sviluppare in sede di cantierizzazione. Alla società concessionaria, tramite un accordo con l'amministrazione comunale di Brescia ed il soggetto aggiudicatore ANAS S.p.a., spetterà l'onere della manutenzione ordinaria e straordinaria del tratto di tangenziale ovest compreso tra la tangenziale sud e lo svincolo della Stocchetta, a far data dall'inizio dei lavori di costruzione del raccordo autostradale; -nella programmazione delle fasi esecutive delle varie strutture previste lungo la tangenziale ovest, ed in particolare la galleria artificiale Caserma Papa e la galleria artificiale Stocchetta, si dovrà operare in modo da mantenere la transitabilità della tangenziale anche solo su due corsie prevedendo nel progetto le eventuali opere provvisorie che si rendessero necessarie; -data l'alta frequenza di siti archeologici, si dovranno adottare tutte le misure di controllo archeologico di tutte le opere di scavo e di sbancamento anche di modesta entità da eseguire sotto il costante controllo della Soprintendenza; - si dovrà definire uno specifico piano di cantierizzazione che risponda alle seguenti prescrizioni: definizione dell'approntamento, della gestione (rumore, polveri, governo delle acque, impatti sugli ecosistemi all'intorno e della sistemazione finale delle aree da utilizzare); -definizione del cronoprogramma dei lavori; individuazione delle strade percorribili in base alla localizzazione del cantiere ed alle zone a destinazione residenziale eventualmente attraversate dai mezzi pesanti; -adozione di appropriati sistemi di contenimento degli impatti generati; - programmazione dei viaggi dei mezzi pesanti nell'arco della giornata lavorativa, tendente, per quanto possibile, ad evitare affollamenti critici di tali automezzi nelle ore in cui il traffico risulta essere già congestionato; -individuazione delle modalità di recupero delle aree di cantiere e delle necessarie misure di mitigazione degli impatti, da pianificarsi e progettarsi in relazione a specifiche esigenze territoriali; - si dovrà verificare che i terreni occupati e movimentati dai cantieri possano essere restituiti all'utilizzo agricolo, previe le opportune analisi nel determinare la conformità ai limiti stabiliti dal decreto ministeriale n. 471/1999; -il piano di cantierizzazione dovrà essere concordato con i comuni interessati ai fini di definire, oltre agli aspetti sopra evidenziati, anche le modalità e la tempistica per l'utilizzo delle strade urbane; - ai fini della tutela della salute dei lavoratori e della popolazione dovrà essere condotta un'analisi delle emissioni previste in termini di rumore, vibrazioni, polveri e gas di scarico, delle conseguenti misure di mitigazione e protezione attive e passive, delle possibili sovrapposizioni degli effetti di altri cantieri eventualmente operativi in contemporanea; -dovranno essere identificati siepi e filari arborei da sopprimere temporaneamente in fase di cantierizzazione; - a lavori terminati, la società concessionaria dovrà farsi carico del loro ripristino, rispettando le ubicazioni originarie; -al fine di garantire la tutela di suolo e sottosuolo la società concessionaria dovrà assumere precisi impegni circa la verifica dell'assenza di contaminazioni nei terreni occupati dai cantieri e, se necessario, al termine dei lavori dovrà procedere a tempestiva bonifica, prima della sistemazione finale; - per quanto attiene alla necessità di attingere ai corsi d'acqua superficiali per i lavori di cantiere, dovranno essere meglio esplicitati i sistemi di mitigazione che la società concessionaria intenderà attivare in fase di cantiere per evitare il peggioramento delle caratteristiche di qualità dei corpi d'acqua (indipendentemente dalle dimensioni) in corrispondenza degli attraversamenti. A tale riguardo dovranno essere localizzate le aree da destinare a vasche di decantazione e le aree di stoccaggio di oli e carburanti; -dovranno essere adottate tutte le cautele atte a mitigare l'insorgenza d'episodi di molestia arrecati dalla produzione di polveri e rumore; nel tratto terminale dello svincolo per Sarezzo, che interessa il corso del torrente Faidana, occorrerà prestare la massima attenzione alla salvaguardia dei resti archeologici dell'acquedotto romano presenti nell'area. 1.3 Prescrizioni da sviluppare in fase di esercizio. Dovrà essere garantito un regolare sistema di pulizia della sede stradale, che riduca al minimo la presenza di polveri soggette a dispersione eolica; - si dovrà predisporre una rete di rilevamento della qualità dell'aria, la cui postazione dovrà essere preventivamente concordata con gli enti di controllo; -il progetto esecutivo dovrà identificare i soggetti responsabili della manutenzione delle opere previste per la minimizzazione e la compensazione dei danni all'infrastruttura idraulica, al territorio agro-forestale e all'ambiente naturale, nonchè per il monitoraggio della funzionalità della rete ecologica; -dovrà essere realizzato un monitoraggio post operam dell'impatto acustico, successivamente all'entrata in esercizio, con adeguate rilevazioni fonome- triche, al fine di verificare il rispetto dei limiti di rumore (secondo quanto prescritto dal decreto di pronuncia di compatibilità ambientale) e l'efficacia delle mitigazioni previste (nonchè, ove fosse necessario, la correzione di tali misure). Il programma di monitoraggio, con individuazione delle tempistiche, dei punti dei rilievi e delle modalità di misura, dovrà essere inviato, per le opportune valutazioni, ai comuni ed alle strutture dell'ARPA territorialmente competenti. Agli stessi andranno inviate le relazioni sull'attività di misura svolta, sulle eventuali esigenze di mitigazione ulteriori che risultassero dall'attività di monitoraggio e conseguenti previsioni progettuali di adeguamento delle mitigazioni; dovrà essere esplicitamente previsto un piano di manutenzione delle opere di mitigazione acustica previste, in modo da assicurare il perdurare nel tempo dell'efficacia dell'azione mitigante. Parte II RACCOMANDAZIONI Si raccomanda che gli interventi di ripristino degli elementi vegetazionali e le opere di inserimento a verde e di riqualificazione ecosistemica, in particolare nell'ambito fluviale del Mella, siano effettuati utilizzando specie vegetali autoctone (D.G.R. 29 febbraio 2000, n. 6/48740) e che sia garantita la manutenzione delle aree rivegetate; si osserva che le superfici prossime a tali infrastrutture spesso possono rappresentare luoghi favorevoli all'abbandono indiscriminato di rifiuti, con conseguente formazione di aree di degrado; pertanto si raccomanda di individuare funzioni da assegnare -attraverso un piano di utilizzo, riqualificazione e di manutenzione - a tali aree, anche in accordo con le amministrazioni comunali; -la concessionaria dovrà farsi carico di segnalare agli enti gestori di competenza, le linee elettriche ad alta tensione, interferite o di nuova realizzazione; si raccomanda di dotare opportuni accorgimenti atti a limitare i danni all'avifauna (ad esempio spirali colorate), in particolare in prossimità della rete idrica maggiore e degli elementi della rete idrica minore a maggiore valenza naturale; -si raccomanda che vengano esaurientemente valutati gli aspetti legati alla realizzazione dei passaggi per la fauna selvatica, mediante la redazione di un progetto specifico che identifichi tipologie, dimensioni e numero di detti passaggi, da definirsi in relazione alle specifiche esigenze di tutela degli ambiti interferiti. A tal proposito si raccomanda che i criteri di progettazione, dimensionamento e realizzazione dei manufatti, nonchè le specifiche tecniche e gli accorgimenti idonei ad assicurarne l'effettiva fruizione da parte delle specie interessate, siano elaborati in coerenza con quanto indicato nella «Direttiva sui passaggi per la fauna selvatica» pubblicata in data 11 novembre 2001 dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (ATEC) della Confederazione elvetica; in relazione al previsto spostamento del corso del fiume Mella, in considerazione della natura del vincolo ambientale, si segnala l'opportunità che vengano condotti approfondimenti progettuali che consentano di tendere il più possibile alla salvaguardia dell'alveo del corso d'acqua. Allegato 2 ELABORATI DI PROGETTO Il documento che indica i terreni e gli edifici di cui è previsto l'esproprio ed avente la seguente denominazione: «Elenco ditte ed espropri» è suddiviso nei fascicoli sottoelencati: elenco comune di Passirano: AD1851/l; elenco comune di Paderno: AD1851/2; elenco comune di Rodengo Saiano: AD1851/3; elenco comune di Gussago: AD1851/4; elenco comune di Concesio: AD1851/5; elenco comune di Brescia: AD1851/6; elenco comune di Collebeato: AD1851/7; elenco comune di Villa Carcina: AD1851/8; elenco comune di Sarezzo: AD1851/9; elenco comune di Lumezzane: AD1851/10; elenco comune di Castegnato: AD1851/11. |
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